PPI: la soluzione si chiama Casa della Salute

A Cisterna si sente parlare da tempo della chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI), anche se in realtà si tratterà di una rimodulazione. Sul tema pero' si fa solo propaganda e non si propongono soluzioni.

I PPI nascono nel lontano 2010, quando a causa del Commissariamento della Sanità della Regione Lazio, il cui Presidente era Renata Polverini (PDL), vengono chiusi molti Pronto Soccorsi nella nostra Provincia ed alcuni vengono declassati  da Pronto Soccorso a Punti di Primo Intervento, cioè utili soltanto ad assistere codici bianchi e verdi.

Ma la soluzione, oltre ovviamente a scongiurare ogni qualsiasi rimodulazione in negativo della struttura esistente ed anzi fare in modo che venga potenziata, c'era allora e ci sarebbe oggi e si chiama " Casa della Salute", ne abbiamo parlato anche nell' ultimo Consiglio Comunale una, struttura sanitaria territoriale, specialistica e sicuramente più utile di quelli esistenti, non a caso nel 2008 e indovinate chi era il Sindaco, venivano aperti dei mutui, di cui una parte, circa 1 mln e mezzo erano proprio destinati al Polo Sanitario, e nella fine del 2009 , sempre Carturan, quel tempo Presidente del Consiglio, annunciava  l' apertura da li a pochi mesi di una Casa della Salute.

L'articolo che riporta la notizia è del 2 Novembre 2009 e parla di un incontro a Cisterna con l'allora Direttore generale ASL, dottoressa Ilde Coiro, ed era presente, oltre Carturan e il Consigliere Gino Cece,  allora Presidente della Commissione Sanita' e ricopriva il ruolo, proprio nel 2008 con Carturan Sindaco, di Consigliere anche Massimo Leoni, oggi portavoce della Lega, che parla senza ricordarsene.

Tema dell'incontro proprio l'apertura della Struttura, Casa della Salute, il comunicato citava quanto segue:

" ...i lavori per la realizzazione del Polo che prevede in tutto la costruzione di quattro edifici collegati tra loro, dovrebbe partire entro i primi mesi del 2010.

La prima tranche dei lavori,  porterà alla realizzazione di una struttura per accogliere il Punto di Primo Soccorso, il potenziamento del Centro Dialisi, il servizio 118 ed una pista per l' eliambulanza".

Adesso ci chiediamo che né rimane di questo progetto, considerato anche che paghiamo ancora un mutuo, acceso appunto anche per poter realizzare la Casa della Salute? Che fine hanno fatto quei soldi? Per cosa sono stati utilizzati o li stiamo utilizzando?

Quante problematiche avrebbe risolto per la Nostra Città se fosse stata realizzata e non fosse rimasta solo uno spot elettorale?

Ma siamo ancora in tempo, facciamo appello al Sindaco affinché rimetta subito mani a quell'idea, oggi più importante e necessaria che mai per il Nostro Paese.

Soprattutto in vista del venturo Dicembre 2019, data prevista, dal DM 70/2015 per la rimodulazione dei PPI, che potrebbe far variare ancora la funzionalità della struttura a nostro servizio.

Questa della casa della salute e' una proposta che il PD porta avanti da anni, a dargli voce per lungo tempo e' stato il Dott. Eugenio Comandini. Una proposta  che ha attraversato molteplici amministrazioni e che ancora non trova riscontro.

Visto che, nonostante la richiesta di un anno fa fatta dai Consiglieri Regionali al Ministero della Sanità affinché si modificasse il Decreto Ministeriale che prevede la chiusura dei PPI, il governo giallo-verde nel mese di luglio  ha previsto un taglio di 2 mln alla sanità  con conseguente ricaduta proprio sui PPI.

Considerata la volontà della Regione Lazio di agevolare ed incentivare l'apertura delle Case della Salute, volontà ampiamente espressa anche dal PD Provinciale, chiediamo al Sindaco di smetterla di fare propaganda con e per la Lega, ma di occuparsi di Cisterna, di far lavorare subito l'amministrazione verso questa importante Struttura.

 

Andrea Santilli (Consigliere Partito Democratico Cisterna), Maria Innamorato e Gerardo Melchionna (Gruppo Consiliare)

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